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lunedì 10 ottobre 2016

The Quick di Lauren Owen Recensione

Buon inizio settimana cari lettori! In prossimità di Halloween, che adoro, vi propongo una lettura davvero particolare che mi ha stregata subito, a partire dalla copertina che trovo perfetta e dal titolo. The Quick di Lauren Owen edito Fazi, che segna l'esordio entusiasmante di questa autrice, racconta di vampiri e di esseri umani in modo perfetto. Leggete e capirete!



Titolo: The Quick
Autore: Lauren Owen
Editore: Fazi
Genere: Romanzo Fantasy
Pagine: 528
Prezzo: 17,50
Uscita:  Settembre 2016
Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina. Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.



















The Quick è un romanzo  che mi ha veramente conquistato, uno di quelli che ami a priori, prima, durante e dopo, che ti attirano fin dalla copertina che sembra essere stata realizzata apposta per te. Un gufo, quella scritta in rosso, il bianco e nero e il sottotitolo che parla di misteri, vampiri e sale da tè. Tutto semplice, stilizzato, in qualche modo elegante e assolutamente non pacchiano. Una storia che rievoca inevitabilmente leggende passate ma introducendo una ventata di modernità e di consistente personalità attraverso l’esordio di questa autrice che con la sua fantasia ci apre le porte di una nuova trilogia.
Da qualche parte, qualcuno si era messo a correre. James sentiva passi pesanti, disperati, calcare le assi… poi un grido, una caduta. Una voce che urlava qualcosa che James non comprese. Poi un corpo trascinato su per le scale… e una porta che si aprì poco lontano e che venne richiusa con violenza.
Ciò che abbiamo di fronte è certamente un romanzo gotico, ambientato a Londra nell’epoca vittoriana e già qui possiamo fermarci e stare mezz’ora a sorridere, con quella faccia inebetita, perché io adoro questo tipo di atmosfere, dove l’aria è cupa e sinistra, dove c’è nebbia, fumo, un aspetto spettrale dello spazio e dei luoghi. 
Quale città poteva rappresentare al meglio tutto questo se non Londra, incarnando alla perfezione ciò che l’autrice intendeva esprimere costruendo la sua trama: il netto contrasto tra il lusso, i privilegi, l’aristocrazia delle più alte èlite contro le disgrazie, le miserie e la vita tragica di quella parte della società che viveva più nascosta e meno consona ad affrontare tutto alla luce del sole.

Cover originale

Charlotte e James sono due fratelli orfani che quando diventano grandi decidono di separarsi per vivere al meglio ognuno la propria vita. Charlotte decide di costruirsi una famiglia ed una casa restando nel luogo che l’ha vista crescere mentre James sceglie di trasferirsi a Londra per diventare uno scrittore.

Lì condividerà la casa con Christopher, un giovane che lo avvicinerà ai lati più oscuri e misteriosi della vita londinese.
Da un giorno all’altro, proprio dopo aver scovato l’amore in un modo che non si sarebbe mai aspettato, James scompare. Charlotte, colta da quella terribile notizia, si trasferisce a Londra per cercare notizie del fratello e per fare luce sulla sua scomparsa.
Gradualmente, con dolorosa lentezza, stava riacquistando la percezione del proprio corpo. Aveva qualcosa che gli stringeva la gola e sentiva odore di sangue. Era disteso, scomposto, su una branda. Non sentiva né le mani né i piedi. Era gelato e tremante, doveva essere stato il freddo a svegliarlo, anche se nella stanza c’era un caminetto acceso. Sentiva il crepitio del fuoco, ma era troppo debole per avvicinarsi e scaldarsi alla fiamma. Malgrado avesse le palpebre chiuse, la luce gli feriva gli occhi.
Lo stile di Lauren Owen è magnetico, da far venire letteralmente i brividi. Ad ogni passo sembra di avere un fiato gelido sul collo e mentre leggi ti viene davvero voglia di guardarti continuamente intorno perché l’aria che si respira nella storia è così reale da arrivarti fino alle narici, trasportandoti in una dimensione sinistra, torbida, che non ti permette più di connettere realmente il tuo cervello, portandoti in una sorta di divagazione.

I romanzi come questo sono rari ma sono dannatamente magici. Hanno un potere immenso, che è quello di prenderti e di farti vivere direttamente una delle emozioni più potenti che possano esistere: la paura. Ma in che modo The Quick ci riesce? Attraverso il sussurro, il richiamo, l’uso di una voce che sembra arrivare da lontano e che è impossibile definire, una voce che però ti fa pensare che non puoi andare da nessuna parte finchè ce l’avrai nelle orecchie.

Ti costringe, in modo spontaneo e naturale, a seguirla. E allora vivrai un’avventura straordinaria, in un mondo dove esseri umani e creature immaginarie si contrappongono e dove le figure centrali sono appunto i vampiri, ma dimenticatevi le ultime storie che li riguardano.

Qui, i vampiri ritornano ad essere creature insensibili, che vedono gli esseri umani semplicemente come sacche di sangue. Figure che vagano come se non avessero uno scopo, come se fossero eternamente vicine al disfacimento. La loro essenza è proprio quella della decadenza. Gli spenti sono vampiri che si muovono per inerzia, che sembrano trascinarsi, oscure mummificazioni di creature che hanno perso tutto il loro fascino sensuale ed erotico per rappresentare soltanto il lato più degradato, immobile e viziato di quella società.

Ho amato questo tipo di scelta, ho amato sentire gli odori, i sapori di un’epoca che adoro uniti ad una ricerca del mistero che ti tiene all’erta dall’inizio alla fine.
La ricerca di Charlotte la condurrà nelle mani di un gruppo di loschi figuri che fanno parte di un èlite molto pericolosa che sanno molto bene che fine ha fatto James.
Il ragazzo è stato attaccato da un vampiro ma non è stato ucciso, è rimasto ingabbiato in una dimensione che è come un limbo tra la vita e la morte; sarà Charlotte a dover decidere le sorti del fratello, segnando definitivamente il suo destino.
La suspense è davvero altissima, le fughe, gli scontri, e le famose sale da tè a cui fa riferimento il titolo non potevano mancare, poiché parliamo sempre di Londra e del suo famoso tè delle cinque.
Vanno in cerca di lei in molti, prima o poi. E’ terribile sopravvivere al proprio tempo, ed è così difficile per loro morire. Sono sopraffatti da una grande stanchezza, alla fine. E 

The Quick che significa qualcosa di veloce, in netto contrasto con l’emblema di questa storia che sono i vampiri e la loro inossidabile immobilità, è un romanzo unico, potente, pieno di quella cupezza che lo rende una lettura imperdibile per gli amanti di questo genere e per chi vuole sentire che effetto fa la paura mentre ti scivola addosso. Mi ha ricordato quelle atmosfere dei romanzi più antichi, leggendari, eppure è qualcosa di nuovo e di ammaliante.

Dotato di una bellezza decadente, disfatta, miserevole, triste, corrotta eppure grande, immensa, che va oltre qualsiasi concetto di bello, figlia di quello stesso sublime che come affermava Schopenahuer,  incarna il piacere che si prova osservando qualcosa di potente che potrebbe anche distruggere.



10 commenti:

  1. Buon lunedì gemellina miaaa <3 wow .... wow ... e ancora wow! E' una dichiarazione d'amore questa recensione ed io non ne potrei essere più felice! E' una delle pubblicazioni che avevo adocchiato ed a cui avevo lasciato il cuore <3 Benissimo adesso non ho più alcun dubbio che "The Quick sia ..." il più presto possibile! Vediamo se ci riesco a leggerlo per Halloween io ci spero e tengo le dita incrociate, vediamo <3 che bel lunedì mi hai permesso di iniziare, una recensione che mi ha dato la carica, ti adoro gemellina! Grazie <3 un abbraccione super mega gigantissimo ^_^

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    1. Ciao dolce Ely, questo è davvero un romanzo da non perdere! Sono strasicura che ti piacerebbe!
      Grazie! *___*
      Un abbraccio fortissimo! <3<3<3

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  2. Bene bene, sono molto felice di leggere questa recensione perché leggendone altre le mie aspettative stavano calando. Ho il libro lì in libreria che aspetta solo il suo turno di lettura!

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    1. Leggilo assolutamente, merita davvero! Io ne sono rimasta folgorata! *___*

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  3. Wowwowow, questa si che è una trama che incuriosisce *-*

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    1. Mi fa davvero piacere che ti incuriosisca, spero lo leggerai! ^__^

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  4. Antonietta, che bellissima recensione*-* Quasi quasi mi fai venire voglia di rileggerloxD
    Sono felicissima che ti sia piaciuto così tanto e, anche se a me ha lasciato qualche riserva, sono decisamente curiosa di leggere altro di questa promettente autrice:) Ammetto che il vampiro old style mi mancava!

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    1. Cara Virginia, davvero sarebbe stata una grande delusione se non mi fosse piaciuto, perchè devo ammettere che avevo aspettative molto alte. La tua recensione, come sai, mi aveva spronato a crederci e infatti eccomi qui, completamente conquistata! <3
      Un abbraccio!

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  5. Wow, Antonietta!
    La tua magnificenza nel saper descrivere certe cose mi ha condotta proprio lì, in quei luoghi che amo anch'io... come si fa a non amare quei luoghi e Londra?
    Tu hai dato cinque farfalline a questo libro, ma tu ne meriti di più per il dono incredibile che hai. <3

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    1. Cara Federica, grazie di cuore! <3
      Le atmosfere del romanzo sono quelle che sono, molto ma molto affascinanti e io vado matta per questo genere di storie.
      Per questo sono perfettamente d'accordo con te, non si può non amarli! <3
      Un abbraccio!

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