Torna da me di Mila Gray Recensione

Buon giovedì! Questo è l'ultimo post prima di lasciarvi! Il blog si ferma per una decina di giorni, dal 19 al 29 Agosto. Nel frattempo, chiunque voglia scrivermi per propormi in lettura un suo testo, può farlo tranquillamente alla mail o sui social, resterò comunque reperibile per qualsiasi cosa!
La recensione di oggi riguarda un romanzo inviatomi gentilmente dalla De Agostini, intitolato Torna da me di Mila Gray. Una storia di amore ma anche di sofferenza che esplora  i sentimenti in modo romantico e sensuale... perfetto per tutte le sognatrici!


Titolo: Mila Gray
Autore: Torna da me
Editore: DeA
Genere: Contemporary Romance 
Pagine: 315
Prezzo: 12,90 eBook 4,99
Uscita: 2016
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TRAMA


Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott'anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all'estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello Riley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che, per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jenna si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure Kit?



















Torna da me è una storia molto romantica, delicata ma anche struggente e devastante, suddivisa in due parti ideali che sono la rappresentazione della vita e della morte, dell’amore e in qualche modo della sua fine.

Jessa è figlia di un marine, ha un marine come fratello ed è solita vivere la propria vita soffocando i suoi desideri, cercando di compiacere in tutti i modi possibili le volontà del padre, un uomo abituato al controllo assoluto e all’obbedienza senza alcuna opposizione. E’ una ragazza dolce, remissiva, fragile, da sempre innamorata di un unico ragazzo che le fa battere dannatamente il cuore. Questo ragazzo, di nome Kit, anch’egli marine, è il migliore amico del fratello e soprattutto è un playboy dichiarato che l’ha sempre trattata come una sorellina minore. Come se non bastasse, il padre di Jessa serba un odio profondo per lui, tanto da volerlo lontano dalla sua famiglia.
Va a scuola in convento e le fanno portare un’uniforme molto simile a una veste da suora. Inoltre credo che suo padre abbia l’ultima parola sul suo guardaroba, visto che non mette mai  in mostra nulla del suo corpo. Ho capito com’era fatta solo quando l’ho vista in spiaggia con indosso il bikini. Quello spettacolo è stato sufficiente a far salire la mia ossessione da “al limite” a “divorante”.
Insomma, per il povero cuore di Jessa è una situazione davvero difficile e complicata ma a lei basta semplicemente amare Kit da lontano, pur sapendo di non essere corrisposta e di non poter mai coronare il suo sogno d’amore tra le braccia forti e virile del suo uomo.

Le cose cambiano quando, dopo diversi mesi di lontananza, sia Kit che Riley, il fratello di Jessa, tornano da una lunga missione e lo sguardo che le dedica il ragazzo è decisamente cambiato. E’ come se Kit, durante quella distanza e distacco forzato, si fosse reso conto di provare sentimenti che vanno oltre l’amicizia o la fratellanza per la dolce Jessa e ha un pensiero ben preciso in testa: conquistarla.
Cover originale

La strada è già spianata perché il cuore della piccola protagonista, appena diciottenne, non fa altro che fremere per lui da anni ed anni.
Nonostante le difficoltà, nonostante la gelosia del fratello e l’autorità folle del padre, Jessa rischia di tutto pur di vivere fino in fondo il sentimento che sta nascendo tra lei e Kit.
La vita è troppo breve, Kit. Quando hai la possibilità di essere felice, coglila prima che ti venga portata via.
Si renderà conto che il ragazzo non è come tutti lo vedono, non è un playboy, semplicemente fino a quel momento ha avuto diverse donne e più di un incontro perché consapevole di non poter avere nessuna relazione seria a causa del proprio lavoro. Un lavoro che ama e che non intende sacrificare per nulla al mondo. Almeno fino a quando non posa le sue labbra su quelle di Jessa e tutto comincia a vacillare. Tutti i suoi propositi, le sue sicurezze, la certezza dell’affetto che lo lega a Riley e l’odio che prova per il padre, tutto viene messo in secondo piano in nome di quella delicata e sensuale ragazza che ha deciso di abbandonarsi completamente a lui.
Appoggiamo i bicchieri su un tavolino e subito Kit mi spinge contro la parete. Mi fa scivolare le mani lungo i fianchi e le sue labbra trovano le mie nel buio. Nel nostro bacio c’è una fame disperata, come se non ci vedessimo da un anno, non solo da un giorno.
Il romanzo inizia con una scena molto inquietante: Jessa sta per ricevere la notizia di una morte in guerra. Sarà Kit o Riley? Per sapere la risposta dobbiamo aspettare la seconda parte del romanzo che è molto più tragica, drammatica e tormentata rispetto a quella precedente dove l’autrice racconta con lentezza e consapevolezza la nascita dell’amore tra i due protagonisti.
Le loro fughe, il senso di proibito, l’incertezza di sbagliare, i primi baci, la prima volta e il confronto delle loro personalità che seppur così diverse, sembrano incastrarsi alla perfezione.
Ci addormentiamo all’alba, l’uno nelle braccia dell’altra e l’ultima cosa che penso prima che il sonno abbia la meglio su di me è che non c’è nulla che non farei per questa ragazza. Sono completamente perso di lei.
I punti di vista si alternano tra quello di Kit e quello di Jessa ed è così che scopriamo una forza e una determinazione nella fragilità della donna che era difficile da intuire così come in lui, scopriamo dolcezza, tenerezza e un forte senso di protezione.
Mila Gray ci regala un romanzo carico di emozioni, che si fa forte delle esperienze della vita e che mette in gioco anche momenti tristi e bui come la morte e le sue conseguenze. E’ come se la storia fosse suddivisa in luci ed ombre e bisogna essere veramente pronti a tutto per leggerlo. C’è romanticismo, sogno, passione, una forte sensualità, senso del proibito, rischio e riflessione, dolore e sofferenza. L’amore è il protagonista, così come il valore della famiglia e degli affetti più sinceri.


Torna da me, è una storia emozionante e coinvolgente, si staglia dentro di te come una piccola farfalla in movimento che cerca un punto d’appoggio per riposare. Una farfalla dai colori splendenti e meravigliosi come la natura, come l’amore, come la purezza e la sincerità. Ma la farfalla ha una vita troppo breve e il dolore la spezzerà così come accade nel libro da un momento all’altro, eppure c’è un finale che conserva comunque qualcosa di dolce e di delicato, che si oppone all’irruenza della vita e alla sua furia. Ed è in nome di quel qualcosa che vale la pena leggerlo.


Nove volte per amore di Maurizio De Giovanni Recensione

Buon mercoledì! Ritorno a parlarvi di Maurizio De Giovanni con una delle sue ultime pubblicazioni per CentoAutori che ringrazio per la copia. Nove volte per amore è una raccolta di storie che partono dai casi di cronaca nera più famosi per raccontare poi di intrecci nuovi, nati direttamente dalla mente originale e misteriosa dell'autore. Una visione dell'amore sanguinaria e mortale per andare a scandagliare i lati più oscuri dell'animo umano.



Titolo: Nove volte per amore
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: CentoAutori
Genere: Racconti
Pagine: 165
Prezzo: 13,90
Uscita: Maggio 2016
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TRAMA


Nove casi di cronaca nera riletti dall'immaginazione e dalla penna di Maurizio de Giovanni. Nove indagini in cui colpevoli e innocenti, vittime e carnefici, danzano in un vortice di passioni e misteri. Maurizio de Giovanni apre così uno squarcio su scenari di delitti, bugie e segreti inconfessabili e lo fa alla sua maniera, con uno stile delicato ed efficace, capace di penetrare l'animo del lettore, per raccontare un'unica storia, quella di un'Italia criminale e dal cuore oscuro.


















Nove volte per amore è una raccolta di racconti dedicati ad una visione fantastica e immaginifica dell’amore nella sua eccezione più cruenta e crudele, una visione feroce ed assassina che prende spunto dai famosi casi di cronaca nera che tutti conosciamo molto bene.
Il titolo poetico ed ingannevole, potrebbe far pensare ad una serie di trame veloci e consistenti che vanno ad inneggiare e ad adorare l’amore in senso romantico ed edulcorato e invece non è assolutamente così.

Maurizio De Giovanni non si lancia in una dimostrazione tipica da clichè, ma dipinge anche il sentimento più bello e caldo della nostra esistenza, di sangue ma soprattutto di oscurità.
Partendo da casi che hanno bombardato le televisioni di questi anni, come quello di Melania Rea o di Yara Gambirasio o quello di Raffaele Stasi e ancora Erika e Omar, l’autore, con uno stile assolutamente personale, regala al lettore una serie di affreschi che pur partendo seguendo orme già conosciute, si sviluppano in modo totalmente autonomo, diventando, durante la lettura, delle storie interamente a sé e formalmente indipendenti dalla loro radice.

Nove volte per amore è una prova narrativa che mette in scena un linguaggio diretto e giornalistico, una volontà di usare la fantasia, di introdurre definizioni e nomignoli come la moglie del mostro o la principessa, per raccontare storie ad alto tasso descrittivo nelle quali la chiave di lettura deve essere una sola: la scoperta dell’oscurità che si nasconde dentro ciascuno di noi.
Si avvicinò spostandosi lungo il muro. La luce si era fatta strana, quell’ora bastarda tra giorno e notte che tradisce la vista e ti fa pensare di aver visto qualcuno dove invece c’è solo l’ombra. Lui era quell’ombra.
In questi racconti non emerge la voce dei sentimenti nella sua accezione più pura ed innocente, incantatrice o benedetta. Non avremo un amore miracoloso, né accondiscendente ma avremo vendetta, sangue, morte, buio e terrore. Insomma un sentimento sporco, deviato, malato, perverso. Molti si chiedono come può l’amore, che è il sentimento più alto per eccellenza, nutrirsi di tali inganni, tradimenti, sotterfugi. Come può l’amore andare a braccetto con la morte? Eppure l’autore, con la sua prontezza e la sua capacità di raccontare in modo naturale, spontaneo, quasi magico, gli angoli più bui della mente e del cuore umano, ci mostra come dentro ogni anima si nasconda una voglia assassina che può anche non essere controllata e allora generare mostri.

Insomma, chi di noi, non ha desiderato, almeno una volta nella vita, di fare del male a qualcuno? Impossibile che non sia mai accaduto. E’ proprio questo ciò di cui parla De Giovanni in questi racconti, ciò che tenta di spogliare in modo sornione e mai aggressivo ma usando sempre il suo tono quasi magico di avvolgere le parole intorno ai sensi di chi legge.

La capacità dell’autore si concentra ancora una volta nelle emozioni che riesce a raccontare, in quelle sfumature velate della vita e della morte che acquistano colori e sapori assolutamente personali e profondamente vivi, reali.
Io non so chi sia stato a fare questo. Non ne ho alcuna memoria. Pezzi del passato vengono a galla come in un pozzo buio, offrendomi il ricordo di emozioni in frammenti, fotogrammi singoli che non hanno senso, ma nulla che riguardi gli attimi che hanno preceduto la mia morte.
Le sue parole non sono mai sfrontate, conservano in sé la misura giusta per farsi seguire senza strattonare e il lettore si convince, ancora prima di saperlo, che la scrittura di De Giovanni è operosa, profonda, intima ma anche inquieta e alcune volte sinistra.

Nove volte per amore è una raccolta che consiglio a chi ama questo autore, a chi apprezza il suo stile mai scontato, struggente, malinconico, preciso, delicato ma anche rigoroso, vitale e mortale. A chi vuole ritrovare qualcosa di familiare nelle storie che legge e poi lasciarsi piacevolmente sorprendere dall’estro dello scrittore che riesce con originalità e bravura a tracciare un percorso narrativo assolutamente nuovo, pieno di mistero e meraviglia. Una visione dell’amore che non è quella più logica, né quella più amata, ma è, al contrario, una ricerca intrinseca, incentrata sull’interiorità dell’essere umano e sulla sua oscura e celata pazzia. Una pazzia d’amore.