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mercoledì 23 novembre 2016

La lettrice di Traci Chee Recensione

Buon mercoledì cari lettori! Grazie ad un gentile omaggio di Newton Compton, ho letto un fantasy molto carino che però non mi ha strappato grandi emozioni. Forse perchè essendo un amante di questo genere che è stato il primo che ho letto, dopo i diari di Liala regalati da mia madre, ho le aspettative troppo alte e voglio essere sempre e totalmente rapita. La mia opinione non è però negativa, poichè la lettura è stata gradevole, pur mancando di quella magia necessaria...

la lettrice
di Traci Chee

Editore: Newton Compton 
Pagine: 384
GENERE: Fantasy
Prezzo: 9,90 € - 0,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: Ottobre 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Sefia sa cosa significa dover sopravvivere. Dopo che il padre è stato brutalmente ucciso, è fuggita con la misteriosa zia Nin, che le ha insegnato a cacciare, seguire le impronte e rubare. Ma quando Nin viene rapita, Sefia rimane completamente sola. L’unico indizio che può aiutarla a ritrovare Nin è uno strano oggetto rettangolare che il padre ha gelosamente custodito fino al giorno della sua morte. Un manufatto mai visto prima, di cui nessuno le aveva mai parlato, perché nel mondo in cui è nata e cresciuta la lettura è un’attività proibita. Con l’aiuto di questo libro e di un ragazzo che nasconde oscuri segreti, Sefia cercherà di salvare la zia Nin e scoprire che cosa sia realmente accaduto il giorno in cui suo padre è stato ucciso. Con un meraviglioso alternarsi di storie di pirati, duelli di cappa e spada e assassini spietati, La lettrice è un’avventura raccontata in modo magistrale da uno straordinario nuovo talento.

RECENSIONE


La lettrice è un fantasy con una protagonista eccezionalmente giovane che vive in un mondo dove non esistono i libri o per meglio dire, una realtà dove leggere è proibito.
Di conseguenza le persone non sanno leggere e in realtà non hanno la minima idea di cosa sia un libro.

Questo scenario per una persona come me è davvero impensabile ma soprattutto inaccettabile perché pensare di vivere senza libri, con tutto il rispetto per la realtà e la vita reale, mi sembra eccessivamente misero e riduttivo. Per un milione di motivi ma quello che primo fra tutti mi sento di citare è sicuramente la capacità di sognare che ti regala un romanzo, o la bellezza che può donarti un verso poetico. 

Al di là di questo, nel romanzo di Traci Chee, la protagonista di nome Sefia ha perso non solo la madre a causa di una malattia ma anche il padre che è stato assassinato. La sua vita è davvero piena di dolore e di sofferenza se non fosse per la presenza protettiva e curativa di Nin, sua zia, con la quale ha passato gli ultimi sei anni della sua esistenza.
Sua madre le aveva sempre detto che al mondo esisteva una specie di energia misteriosa, una sorta di luce che si nascondeva proprio sotto la superficie delle cose. Era sempre lì, vorticava nascosta tutto intorno a lei, e di tanto in tanto traboccava fuori, come l’acqua erompe da una crepa nel terreno.
Nin è una ladra e il suo istinto più forte è quello di proteggere e di prendersi cura della nipote almeno fino a quando non sparisce. Ebbene sì, Sefia perde anche l’ultima persona che le era rimasta e si ritrova in una totale e desolata solitudine.

Non le resta molto da fare, se non mettere fuori coraggio e determinazione e mettersi alla ricerca della verità che è davvero intricata e oscurata da una miriade di comparse, alcune persino spettrali.

Infatti Sefia è tenuta d’occhio da un gruppo di persone per due motivi fondamentali: non è una ragazza normale e possiede un oggetto rettangolare che ambiscono in molti.
Cosa significa esattamente tutto questo?

Prima di tutto Sefia possiede rari poteri come quello di leggere la vita delle persone che è un dono straordinario ma come se non bastasse, il padre le ha lasciato in eredità quell’oggetto che non è altro che un libro.
A volte non si può far altro che compiere cose orribili o subdole. Cose che, potendo scegliere, nessuno farebbe mai.
Sefia non ha la minima idea di cosa possa essere ma spinta dalla curiosità e dalla voglia di comprendere per quale motivo la zia è scomparsa, riesce a scoprire che tutti quei segni che riempiono le pagine di quel testo, non sono altro che parole.

Purtroppo la presenza di quell’oggetto mette in serio pericolo la sua vita. E a rendere le vicende ancora più misteriose ma soprattutto pericolose, compare un giovane ragazzo senza voce e senza nome che viene usato da un gruppo di loschi figuri per combattere proprio come un animale.

Infatti, la prima volta che Sefia lo vede, è rinchiuso in una gabbia. Riesce a salvarlo ed insieme inizieranno un percorso per cercare la verità.


L’autrice ha scritto un fantasy di tutto rispetto che certamente si popola di strane atmosfere, surreali e sognanti e soprattutto di una miriade di scene che coinvolgono il lettore in un viaggio popolato da tanti personaggi. Lo stile è scorrevole e le descrizioni sono abbondanti, a volte anche troppo, causando rallentamenti nella lettura.

I personaggi sono curati fin nei minimi particolari ed è difficile non sentirsi coinvolti nella ricerca di Sefia accompagnata dai suoi doni e dalla presenza magica e inquietante del libro.

Il ragazzo è uno splendido esempio di amicizia, di lealtà e di affetto. Entrambi si legano subito l’uno all’altra e più di una volta tentano di salvare l’altro, riuscendoci, senza esitare nel mettere in pericolo la loro stessa vita.

Seppur lui non abbia un nome, Sefia inizia a chiamarlo Arcere ed è quello il nome che gli resterà addosso, dall’inizio alla fine.
Arcere toccò con un dito il margine irregolare della sua cicatrice, e Sefia trattenne il fiato, timorosa di interrompere quel momento di silenzio che si era posato tra loro. Se ne sarebbe andato? E lei, nel profondo, lo desiderava davvero?
La storia di Arcere non è facile e nel suo carattere e nella sua persona si riflette la condizione di molti giovani che vivono in quel mondo e a determinate condizioni. Lui e Sefia hanno forza e coraggio per combattere e soprattutto per non arrendersi. 
La trama è strapiena di colpi di scena e di azione a tal punto da non esaurirsi alla fine del libro, poiché è soltanto il primo di una trilogia.

La lettrice è un romanzo non privo di spunti di originalità che però abbraccia scene ed atmosfere già ampiamente sfruttate, avendo dalla sua parte uno stile accattivante e capace di approfondire la dimensione psicologica degli attori narrativi e delle loro azioni.


Una lettura che non passa inosservata ma che non è riuscita a strapparmi forti emozioni, forse perché dal genere fantasy mi aspetto sempre qualcosa di straordinario e che mi rapisca letteralmente, dalla testa ai piedi. Non per questo, evito di consigliarlo, perché comunque è in grado di intrattenere il lettore lasciandosi leggere in modo piacevole. Ma se cercate un blackout di totale meraviglia che vi metta davanti agli occhi firmamenti nuovi e brillanti, temo che questa volta non sia quella giusta.


12 commenti:

  1. Ciao Antonietta <3 Io non riuscire a vivere in un mondo senza libri, sarebbe impensabile per me :) Ho in programma di leggere questo libro (ne ho tantissimi in programma a dire il vero xD) e leggendo le tue parole credo che non coinvolgerà totalmente neanche me, ma la trama mi ispira e voglio comunque inserirlo tra le mie prossime letture :)
    Un bacione grande :-**

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    1. Ciao cara Maria, non avevo dubbi che avessimo lo stesso pensiero riguardo i libri :-)
      E sono anche d'accordo sul fatto di leggere ugualmente La lettrice anche se puoi aver capito dalle mie parole che non ti entusiasmerà. Lo dico perchè sono convinta che le recensioni servano ma se si è comunque intrigati da un romanzo o incuriositi da qualcosa di esso, bisogna leggerlo, sempre e comunque. :-)
      Un abbraccio forte :*****

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  2. Grazie per la recensione. Prima di acquistare un libro ormai vengo a controllare se l'hai letto e cosa ne pensi.

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    1. Grazie mille, cara Grazia, ne sono felice! <3

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  3. Sai che continua a ispirarmi? Saranno le tue parole, che sono sempre avvolgenti e affascinanti. In particolare, mi interessa la figura di Arcere!

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    1. Cara Virginia, non posso negare che la figura di Arcere ha il suo fascino *____*
      E tu hai colto subito uno degli aspetti migliori del romanzo.
      Sono felice che continui ad ispirarti, vuol dire che dovrai leggerlo :-)
      Un abbraccio!

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  4. Ciao Antonietta, non potrei proprio non associarmi a quello che ha detto Maria... neanche io potrei anche solo pensare di vivere in un mondo senza libri... sarebbe davvero la mia fine! :-(((( infatti diciamo che la mia salute mentale ne risente parecchio quando, per mancanza di tempo-cervello fuori servizio, non riesco a leggere.
    Riguardo a questo libro, vorrei leggerlo lo stesso anche se il fantasy non è tra i miei generi letterari preferiti, ma forse per il richiamo del tema Libri.
    Un abbraccione! :*******

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    1. Cara Federica, non esiste neanche lontanamente pensare ad una cosa simile e spero vivamente che non accada mai nulla che ci vada anche soltanto vicino. So che il fantasy non è tra i generi che preferisci ma certamente questo romanzo parla di libri ed è proprio un libro il co-protagonista della storia. :-)
      Un abbraccio forte! :***

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  5. Gemellina cara, come sai, ho questo libro in lettura. Lo prendo e lo poso all'infinito. Ma non credo sia colpa del libro eh, sono io che sono in un periodo un po' particolare e non sto riuscendo a trovare una lettura che mi catturi a 360 gradi *_* La tua recensione è bellissima ed accuratissima come sempre, per quello che ho letto di questo libro devo dire che siamo assolutamente d'accordo :** Un bacionee

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    1. Cara Ely, capisco benissimo il momento che stai passando, in più forse questo libro non riesce a coinvolgerti realmente quanto tu ne hai bisogno in questo momento.
      Sicuramente troverai presto la lettura più giusta!
      Un abbraccio! <3<3<3

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  6. Io non sono riuscita ad andare oltre al secondo capitolo. Penso che aspetterò giorni pi verdi, magari verso l'uscita del secondo, per riprenderlo!

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    1. Ho letto in giro anche pareri negativi su questa storia e quindi posso capire le tue reticenze. Capita, purtroppo. Magari con l'uscita del secondo troverai lo slancio giusto per portarlo a termine! :-)

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