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lunedì 17 luglio 2017

✎ Recensione ➱ Paper Princess di Erin Watt

Buon inizio settimana! Oggi finalmente riesco a parlarvi di Paper Princess! Il romanzo che voglio regalarvi nel Giveaway in corso e di cui non ho un'opinione nettamente positiva. Una storia piacevole, accattivante che però secondo me riflette lo status di fenomeno editoriale che gli hanno attribuito. Guardandolo con gli occhi del distacco e della razionalità, è un romanzo normalissimo, che sfrutta ancora una volta l'ennesimo clichè e che ha avuto la fortuna di essere al top senza doverselo effettivamente guadagnare. 

paper princess
di Erin Watt

Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 352
GENERE: New Adult
Prezzo: 14,90 € - 8,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 2017
Link d'acquisto: ➜ QUI

Trama:
I ROYAL SARANNO LA TUA NUOVA OSSESSIONE Finalmente in Italia la serie appassionante e sexy bestseller n.1 del New York Times Un patto che nasconde più di un segreto. Un sogno fragile come carta. Una passione che non darà tregua. A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco...

RECENSIONE

Ed eccomi qui a parlarvi anche io di Paper Princess. So che molti di voi stanno leggendo opinioni a destra e a manca di questo nuovo fenomeno editoriale ed io mi ci sono tuffata dentro proprio per avere una mia strettissima opinione e vi dico subito che la mia valutazione non supera le tre stelline, perché non è negativa e né positiva, diciamo una via di mezzo.

Considerarlo un vero fenomeno a me pare un tantino esagerato. Ci troviamo di fronte alla solita storia, questa volta scritta a quattro mani da due autrici dietro pseudonimo. Un linguaggio franco, per nulla poetico, molto da strada, ma sicuramente scorrevole e fluido, insomma che non rallenta mai la lettura.

La vita è MIA. La VIVO. La CONTROLLO.

Una protagonista, Ella, che di partenza, non ha niente, soltanto qualche soldo e che non vuole niente da nessuno, semplicemente vorrebbe almeno conservare la sua libertà. Ebbene è proprio questa che viene messa in discussione grazie all’arrivo di un certo Callum Royal, esponente di una ricchissima famiglia, con una lussuosissima villa e con cinque figli che sembrano appena usciti dalle più importanti riviste di gossip tanto è grande e famigerata la loro bellezza.
Ebbene, Callum si professa come un vecchio amico del padre mai conosciuto di Ella e quindi il suo nuovo tutore.

Ovunque io guardi vedo ricchezza.

Ops… Ecco che i guai iniziano ad arrivare. Ella fino alla fine ha lavorato come spogliarellista, insomma ha fatto di tutto per racimolare qualche soldo e per fronteggiare la situazione critica con la madre che purtroppo è venuta a mancare. Quindi, a conti fatti, anche se a malincuore, è costretta ad andare a vivere proprio con i Royal, accettando l’offerta che le viene fatta da Callum: stare con la sua famiglia fino al raggiungimento del diploma e poi andar via, anche se più tempo passa in casa loro, più Callum le darà una cifra che le potrà essere utile quando dovrà andare via.

Non sembra nulla di così terribile eppure Ella si troverà a dover fronteggiare una famiglia di pazzi e di scalmanati.

Mi piacerebbe credere di aver vinto questo round, ma mi sembra che ogni scontro con Reed si porti via qualcosa di vitale dentro di me.

All’inizio tutti contro di lei, cinque maschi con il testosterone alle stelle che cercheranno di metterla in difficoltà in tutti i modi. La odieranno e proveranno a farla odiare da tutti ma alla fine si renderanno conto che Ella non è una qualunque, Ella è una tosta che ha coraggio da vendere e che non vuole farsi intimidire da nessuno, nemmeno dai Royal.
Si legherà prima ad Easton e poi a Reed, il fratello più bello ma anche più glaciale di tutti, l’unico che tenta in tutti i modi di starle lontano.

Insomma, la storia è più o meno quella che conosciamo tutti: lui fugge, lui non vuole toccarla, lui non vuole amarla, e lei che fa? S’innamora proprio di chi la rifiuta per un motivo che poi scoprirete chiaramente solo alla fine.
Un tira e molla che occupa ovviamente tutto il libro, mescolato a serate ad alto tasso alcolico, a balli proibiti e a momenti di pazza gelosia che mettono in moto pericolose reazioni da entrambe le parti.

Il personaggio di Reed mi è piaciuto, diciamo che è il tipo di ragazzo che apprezzo nei libri: niente romanticismo, molto diretto, silenzioso, oscuro, anche se in questo caso è dotato anche di tenerezza e di dolcezza che mette fuori soltanto raramente e che Ella ha poche volte l’occasione di assaporare.
L’attrazione tra di loro è fiammeggiante, e si desiderano senza ritorno.

I fratelli Royal sono persino più incasinati di me.

Gli altri fratelli rappresentano un bel mix di caratteri e di personalità, con Gideon, Easton e i due gemelli, compreso Callum e la sua fidanzata Brooke, di certo non vi annoierete ma dovete amare questo genere di storie dove è tutto molto semplificato, e dove ho notato poca maturazione.

Mi spiego meglio: rispetto ad altri libri dello stesso target, ho trovato la trama piuttosto adolescenziale, immatura e i risvolti piuttosto prevedibili. Questo non è un fattore determinante per amare o meno un romanzo per quanto mi riguarda, perché di solito ciò che secondo me fa la differenza in un libro, (poiché non si possono sempre creare storie originali di sana pianta) è lo stile, il fascino delle parole, la capacità di emozionare con una frase diversa, non banale, di un altro livello.

Se non mi volesse, non avrebbe venerato il mio corpo come se fosse il regalo più prezioso mai ricevuto, o non mi avrebbe tenuto tra le braccia finchè mi addormentavo.

In questo caso non ho trovato questo aspetto che mi avrebbe permesso di apprezzarlo molto di più, mentre ho trovato un libro che è spendibile sicuramente a livello commerciale e che si rifà ancora una volta alla favola del principe e dell’orfanella. C’è ironia, battute, un ritmo veloce, che rendono comunque la lettura piacevole perché io sono qui per dirvi il bello e il brutto di questo libro, com’è giusto che sia. Non a caso, infatti leggerò anche il secondo che dovrebbe essere incentrato maggiormente sulla figura di Reed, e forse posso rischiare di dire, che mi piacerà di più.

Paper Princess non mi ha deluso, forse perché mi aspettavo esattamente questo: una storia media, che gode dei riflettori che di forza gli hanno puntato addosso ma che non ha meritato niente di un successo che gli è stato scritto addosso prima ancora di essere stato pubblicato. Perché? I misteri del mondo editoriale. C’è chi scende e chi sale, e c’è anche chi è in vetta senza aver affrontato nemmeno la fatica della scalata. Puff… ed è magia!


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